Un delitto “eccellente”, quello del Procuratore Capo di Torino Bruno Caccia, assassinato dalla ‘ndrangheta il 26 giugno del 1983 e ancora troppi misteri, nonostante il processo in corso a Milano.
Paola Bellone, magistrato onorario di Torino, ha scritto un libro dal titolo “Tutti i nemici del Procuratore” che mette in fila tutte le relazioni pericolose che alcuni magistrati della Procura di Torino intrattenevano con elementi del crimine organizzato.
Il libro inchiesta è stato presentato ieri in Tribunale a Torino, alla presenza di chi con Bruno Caccia ha lavorato fianco a fianco, come Marcello Maddalena, Gian Carlo Caselli e Francesco Saluzzo.

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