“È provato, oltre ogni ragionevole dubbio, che l’imputato è colpevole del reato per cui procediamo”.

Il reato è quello di omicidio e l’imputato è Rocco Schirripa, pluripregiudicato affiliato alla ‘ndrangheta arrestato nel dicembre del 2015 con l’accusa di aver preso parte al gruppo di fuoco che ha freddato sotto casa Bruno Caccia, Procuratore della Repubblica di Torino.

A 34 anni dal delitto dell’unico magistrato assassinato dalle mafie al Nord Italia, nella Prima corte di Assise di Milano si sta celebrando un processo per tentare di dare un nome a uno degli assassini di Bruno Caccia.

Ieri, 17 maggio, il Pm Marcello Tatangelo ha iniziato la sua requisitoria. Ecco il racconto dell’udienza.

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