APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE LA RIFORMA DELLA LEGGE CONTRO L’USURA, L’ESTORSIONE ED IL SOVRAINDEBITAMENTO

La nuova formulazione ha recepito i concetti chiave della Piattaforma L7 proposta da Libera Piemonte in occasione delle elezioni regionali

Torino, 13 giugno 2017 – Approvata questa mattina dal Consiglio Regionale del Piemonte l’attesa legge contro l’usura, l’estorsione ed il sovraindebitamento. Una norma necessaria per contrastare fenomeni  in mano alle mafie, presenti da tempo nel nostro territorio, che da questi reati si arricchiscono, facendo cadere le vittime in un circuito di paura e collasso economico.
Una modifica positiva che prende spunto dalle richieste fatte alla politica in occasione delle elezioni regionali del 2014.
In occasione delle consultazioni regionali, infatti, Libera Piemonte aveva inserito la lotta all’usura nella piattaforma L7, ovvero 7 punti programmatici sottoposti ai candidati, giudicati essenziali da Libera per riportare il contrasto alle mafie tra le priorità dell’agenda politica nel nostro territorio.

 

Il nuovo impianto normativo – di cui il Consigliere Domenico Rossi è il primo firmatario, approvato a larga maggioranza dal Consiglio Regionale – supera la legge regionale 11/2000 sull’usura, allarga il perimetro di applicazione anche ai fenomeni di estorsione e sovraindebitamento, impegna gli enti locali ad attuare percorsi di prevenzione in grado di favorire un uso responsabile del denaro, istituisce un Fondo Regionale per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni dell’usura, istituisce un Organismo di Composizione delle Crisi (Occ) regionale cui possono rivolgersi tutti i cittadini che si trovino ad affrontare situazioni di difficoltà e sofferenza dovute al sovraindebitamento.

 
Soddisfatta del risultato raggiunto Maria Josè Fava, referente di Libera in Piemonte, che afferma «Abbiamo accompagnato e sollecitato l’iter legislativo, prima attraverso l’inserimento del tema tra i punti di L7, poi attraverso l’attenta valutazione della formulazione della legge ed infine attraverso incontri e seminari volti a non abbassare mai l’attenzione su questi temi. Di particolare importanza è per noi la previsione di un duplice percorso a sostegno delle vittime e di quanti si trovino in condizione di sovraindebitamento. Da un lato un accompagnamento alla denuncia non soltanto economico, ma che preveda un supporto psicologico volto a sostenere il dolore provocato da reati pervasivi, come l’usura e l’estorsione. Dall’altro inziative di formazione e informazione sull’uso responsabile del denaro e sulla gestione consapevole del debito, in un’ottica più ampia di prevenzione.»

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