Questa sezione del sito di Libera Piemonte nasce dal bisogno di promuovere la cultura della legalità democratica sui nostri territori attraverso la condivisione delle buone pratiche e degli approcci educativi che portiamo avanti nelle scuole e sui territori.

La rete di Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie opera da molti anni sul territorio Piemontese attraverso percorsi educativi, eventi pubblici in memoria delle vittime e proposte di impegno; ma è dal 2011, anno dell’operazione Minotauro e vero momento di svolta e di svelamento del livello di radicamento delle mafie sui nostri territori, che parlare di contrasto alle mafie è diventato una necessità ed una priorità.

Come educatori e docenti delle scuole ci chiediamo come costruire percorsi autentici e significativi, in grado di porre le basi per formare cittadini responsabili e capaci di rifiutare la via dell’illegalità, della prepotenza e della furbizia.

Come educatori e docenti sappiamo quanto questo compito sia difficile perché si scontra contro il pensiero, sempre più diffuso, dell’impossibilità del cambiamento e dell’inutilità della lotta. Per questo motivo riteniamo sia importante tornare a ragionare sulla comunità educante, condividendo le pratiche, le esperienze e i progetti che arricchiscono e danno vitalità alle nostre scuole e ci che aiutano nella costruzione di un futuro senza mafie.

Per costruire questa comunità educante è necessario costruire strumenti ed occasioni di incontro: questa sezione del sito rappresenta il primo passo per condividere materiali, strumenti e contributi.

Per informazioni e per inviare materiale: [email protected]

 

MATERIALI PER ANIMATORI

La formazione degli animatori di Libera Piemonte

Libera Piemonte è sempre stata convinta della necessità di formare e preparare, coloro che in nome e per conto dell’associazione si approcciano ai percorsi nelle scuole, di educazione alla legalità e di narrazione delle mafie e dell’antimafia sociale. Don Ciotti ci ricorda sempre come “non abbiamo bisogno di saperi di seconda mano”, alludendo all’importanza di conoscere un fenomeno complesso come quello delle mafie, in continua evoluzione e cambiamento, elemento che condiziona la storia del nostro Paese e la stretta attualità. In questo senso, è fondamentale che le persone che entrano nelle scuole, per rappresentare questa complessità agli studenti, siano da un lato consapevoli della responsabilità del compito, dall’altro conoscitori della materia e delle tecniche e metodologie più adatte per questo tipo di racconto. Le mafie non sono rimaste quelle degli anni ’80, di cui ancora si spiega giustamente l’importanza, per ricostruire una cornice minima volta a inquadrare la nascita di Libera e i tratti salienti degli ultimi 20 anni. Nella loro evoluzione, hanno assunto connotati anche nuovi, dimensioni extranazionali, caratteristiche di modernità e liquidità, per dirla con le parole di Francesco Forgione. Inoltre, per quello che riguarda la nostra regione, il Piemonte, non si può non rilevare la successione di fatti imprescindibili, che è avvenuta negli ultimi cinque anni: dall’inchiesta Minotauro (giugno 2011), si può tracciare una linea che è costellata di altre operazioni sul territorio piemontese (oltre 400 persone arrestate, molte delle quali processate e con sentenza definitiva), due comuni sciolti per infiltrazione mafiosa (Leinì e Rivarolo Canavese), beni immobili sottoposti a sequestro e confisca definitiva… Lungi dall’essere una sorpresa, essendo ben consapevoli che la presenza della criminalità organizzata sul nostro territorio ha radici lontane (basti pensare al delitto Caccia, allo scioglimento di Bardonecchia, ai processi della seconda metà degli anni ’90), diventa però cruciale confrontarsi con questi ultimi avvenimenti: per una maggiore e più approfondita conoscenza delle dinamiche piemontesi, per una più precisa azione sui singoli territori di presidi e coordinamenti provinciali, perché è nell’essenza stessa di Libera.

Con queste premesse, ci sembra importante, per le sollecitazioni dei momenti di formazione nazionale, proporre un percorso di approfondimento, rivolto a tutta la rete piemontese, per coloro che intendono portare avanti incontri nelle scuole e non solo.

Qui il prezi del primo incontro. 

Scarica il Documento: Formazione Animatori

 

MATRIALE PER DOCENTI

Materiale di Libera Formazione: Leggi il materiale fornito da Libera formazione

Materiale relativo al 21 marzo, giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

 

MATERIALI SUI BENI CONFISCATI

Scarica il documento Dal Bene Confiscato al Bene Comune

Scarica il materiale del convegno Le mafie restituiscono il maltolto

Geoblog dei beni confiscati.

 

CONTRIBUTI DALLE SCUOLE 

In questa sezione raccogliamo i materiali proposti dalle scuole.

Per inviare video, testi, presentazioni digitali, inviatele a [email protected]