Usura Estorsione

A partire dal 2009 Libera Piemonte ha iniziato a concentrare alcune delle sue risorse sull’approfondimento dei fenomeni dell’usura e del racket in Piemonte e sullo studio della normativa a tutela delle vittime.

L’osservazione del territorio e le richieste crescenti di aiuto, inoltrate dalla segreteria nazionale di Libera, a Torino, hanno portato alla nascita di un servizio di accompagnamento alla denuncia, che è innanzitutto uno spazio di ascolto, riservato e gratuito, rivolto a quanti si trovino in situazioni di paura e di disagio, a causa delle attività illecite delle mafie sul nostro territorio.

Il servizio, nato nel 2010, in seno a Libera, pone al centro della propria azione il valore positivo della rete solidale, come strumento di emancipazione e di contrasto alla violenza e all’intimidazione mafiosa.

L’intento principale è quello di fare emergere i reati di usura e di estorsione, stando accanto a chi, responsabilmente, decide di intraprende un percorso di denuncia. Libera, inoltre, accompagna i testimoni di giustizia durante il difficile percorso di riconoscimento dello status e di inserimento nel programma di protezione.

Il colloquio iniziale ha lo scopo di individuare i bisogni della persona offesa, che riceve una consulenza di tipo legale, assistenza nella compilazione dell’istanza di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di usura ed estorsione, sostegno psicologico e sociale.

Il servizio ha sede a Torino, in Corso Trapani, 91/B. Per chiunque ne abbia bisogno sarà sufficiente fare una telefonata (0117576563) o mandare un’e-mail ([email protected]) e prendere un appuntamento con l’operatore.

Nell’ambito del lavoro dell’Osservatorio Regionale sulla Legalità di Libera Piemonte, e a partire dall’incontro con le persone e dal racconto del loro vissuto, abbiamo maturato la necessità di produrre una riflessione ulteriore su questi temi.

Nasce così, nel 2014, Il punto cieco – usura e gioco d’azzardo in Piemonte (PDF, 1,1 MB), un lavoro di ricerca e di studio sull’usura, con particolare attenzione alla sua diffusione nella regione Piemonte, che cerca di evidenziare la pericolosità sociale del fenomeno, le ripercussioni a livello economico e gli intrecci perversi con un’altra piaga sociale del nostro tempo: il gioco d’azzardo patologico.

Usura e gioco d’azzardo illegale, fenomeni antichi e moderni che nel corso degli anni sono diventati sempre più un interesse delle mafie, con un duplice obiettivo: farsi strada in spazi tradizionalmente vergini dal punto di vista della penetrazione mafiosa, offrendo un servizio funzionale al controllo del territorio – l’erogazione di denaro – e il riciclaggio di denaro sporco.

Grazie alla collaborazione con l’Osservatorio Regionale sul Fenomeno dell’Usura della regione Piemonte, Il Punto Cieco è stato spedito in tutte le scuole superiori e in tutti i Comuni piemontesi, con il proposito di diffondere non soltanto le informazioni su questo fenomeno “sommerso” per definizione, ma soprattutto per sensibilizzare sulle possibilità di denuncia e di ristoro economico offerte alle vittime dalla normativa antiusura.

Nel 2017, grazie all’esperienza maturata in questi anni, si è potuto dare un contributo importante nella redazione della normativa regionale piemontese contro usura, estorsione e sovraindebitamento, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, il 13 giugno. La Legge Regionale n. 8/2017 è scaricabile dal sito della Regione Piemonte (PDF, 83 KB).

Per richiedere un appuntamento:
Tel. 011/7576563
Fax. 011/7506791
Email: [email protected]

Orari
Dal lunedì al venerdì: 09:30 – 12:30