Venerdì 19 novembre, ore 21.00, Fabbrica delle “e”

Incontro pubblico con Roberto Scarpinato, Procuratore aggiunto di Palermo


Il Piemonte, provincia per provincia. Centinaia di chilometri per ripercorrere “150 anni di mafie e antimafia”, aspettando le celebrazioni dei 150 anni di Unità d’Italia e riflettendo sul ruolo assunto dalla criminalità organizzata e dai movimenti antimafia nella costituzione del nostro Stato. Dodici tappe in poco meno di un mese che si concluderanno venerdì 19 novembre a Torino, presso la Fabbrica delle “e”, in corso Trapani 91/B. Dopo gli interventi di importanti personalità che a vario titolo lottano nella quotidianità contro il sistema mafioso come Giulio Cavalli, Pino Masciari, Rosariro Esposito La Rossa, Rosario Crocetta, GianCarlo Caselli, a concludere il percorso sarà Roberto Scarpinato. Procuratore aggiunto di Palermo, dove dirige i dipartimenti incentrati sulla collusione e la pervasività della criminalità organizzata nella sfera economica, si è occupato dei più importanti processi di mafia della storia italiana. Dal processo istituito nei confronti del senatore Giulio Andreotti per il reato di associazione mafiosa a quelli per gli omicidi dell’Europarlamentare Salvo Lima e del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, dall’assassinio del segretario regionale del Pci Pio La Torre a quello del Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa. Una vita passata a lottare contro la protervia mafiosa attraverso indagini, istituzioni di processi, sentenze.

Roberto Scarpinato concluderà, venerdì 19 novembre alle ore 21, presso la Fabbrica delle “e”, di corso Trapani 91/b, il percorso della Carovana “150 anni di mafie e antimafie”. Un appuntamento imperdibile per riflettere su mafia e sul ruolo che noi tutti possiamo svolgere per contrastarla

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