Il programma del 21 marzo 2026 a Torino

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Il programma della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il 21 marzo 2026 Torino ospiterà la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico. Un appuntamento che ogni anno, nel primo giorno di primavera, riunisce familiari delle vittime, associazioni, scuole, istituzioni e cittadine e cittadini da tutta Italia per custodire la memoria e rinnovare l’impegno contro mafie e corruzione.

La Giornata, riconosciuta ufficialmente dallo Stato con la legge n. 20 dell’8 marzo 2017, arriva alla sua trentunesima edizione: trentuno anni di nomi, storie e impegno condiviso nel segno del “noi” e del percorso costruito dalla rete di Libera.

Ogni anno il momento centrale è la lettura pubblica dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, un lungo elenco che diventa un vero e proprio “rosario civile” per far vivere quelle storie e non lasciarle cadere nell’oblio.

Vent’anni dopo l’edizione del 2006, Torino torna ad accogliere questa giornata nazionale. Il Piemonte, territorio che ha avuto un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo della rete di Libera, si prepara ad ospitare migliaia di persone provenienti da tutta Italia.

Lo slogan scelto per l’edizione 2026 è “Fame di verità e giustizia”: un richiamo al desiderio collettivo di diritti, responsabilità e giustizia sociale, che chiede alla politica e alla società di tradursi in scelte concrete capaci di ridurre le disuguaglianze e contrastare la violenza mafiosa.


Il programma delle giornate

Venerdì 20 marzo

La Giornata si aprirà con due momenti dedicati al raccoglimento e alla condivisione con i familiari delle vittime innocenti delle mafie.

Ore 15.00 – Assemblea dei familiari delle vittime innocenti delle mafie

Ore 18.00 – Veglia ecumenica

Saranno momenti di incontro e di riflessione che precedono la grande manifestazione pubblica del giorno successivo, mettendo al centro le storie e le voci dei familiari.


Sabato 21 marzo 

La mattina del 21 marzo sarà dedicata alla manifestazione nazionale per le strade della città.

Ore 8.00 – Ritrovo e concentramento del corteo
Piazza Solferino

Ore 9.00 – Partenza del corteo

PERCORSO CORTEO: Partenza Piazza Solferino → Via Pietro Micca → Piazza Castello → Giardini Reali → Corso San Maurizio → Lungo Po Cadorna → arrivo in Piazza Vittorio Veneto.

Ore 10.45 – Arrivo del corteo

Ore 11.00 – Lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie

Come ogni anno, migliaia di nomi saranno pronunciati pubblicamente: vite spezzate dalla violenza mafiosa che continuano a interrogare la coscienza civile del Paese.

Ore 12.00 – Intervento conclusivo di don Luigi Ciotti


Il pomeriggio: seminari, mostre e piazze vive

Nel pomeriggio la città continuerà ad animarsi con momenti di approfondimento e partecipazione.

Ore 14.30 – 17.00: Seminari di approfondimento

In diversi luoghi della città si terranno incontri e seminari tematici dedicati ai grandi temi dell’impegno contro le mafie: giustizia sociale, diritti, lavoro, ambiente, educazione e informazione.

👉 Qui l’elenco completo dei seminari.

Parallelamente, Piazza Castello ospiterà momenti di animazione di piazza, con attività sportive, musica e iniziative di intrattenimento aperte a tutte e tutti, per rendere la giornata uno spazio di partecipazione collettiva.

Mostre e percorsi di memoria in città

Il 21 marzo, Torino ospiterà anche una serie di mostre aperte al pubblico e visitabili gratuitamente, dedicate alla memoria delle vittime innocenti delle mafie e alla storia dell’impegno civile contro le mafie.

  • Il graffio poetico”: a partire dal 19 marzo alle ore 18.00, presso la Fabbrica delle “e” (corso Trapani 91/b), la mostra con le vignette realizzate dal 2018 da Mauro Biani per le inchieste del Premio Roberto Morrione, a cura dell’associazione Amici di Roberto Morrione.
  • Il silenzio e la bomba”: mostra dedicata a Giovanni Selis, primo magistrato italiano vittima di un’autobomba nel dicembre 1982 ad Aosta. La mostra, a cura di Libera Valle d’Aosta, sarà ospitata presso l’Aula Magna della Facoltà di Matematica (via Carlo Alberto 10) e sarà visitabile nel pomeriggio del 21 marzo.
  • Una storia ancora da scrivere”: visitabile nel pomeriggio del 21 marzo, la mostra è dedicata a Bruno Caccia, procuratore della Repubblica di Torino, primo – e finora unico – magistrato ucciso dalle mafie nel nord Italia nel giugno 1983. La mostra, a cura di Libera Piemonte, sarà allestita presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Torino (via Po 17).
  • Non c’è giustizia senza bellezza: 24 scatti di Letizia Battaglia: la mostra fotografica, allestita presso il Polo del ’900 (via del Carmine 14) e curata da Via Artisti Teatro e Libera Piemonte. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 20 marzo alle ore 10.00 e sarà visitabile sia il 20 che il 21 marzo.
  • I 30 anni di Libera”: presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica Centrale (via della Cittadella 5), la mostra con le fotografie di Marco Donatiello che raccontano tre decenni di impegno, mobilitazione e partecipazione della rete di Libera. La mostra sarà visitabile nel pomeriggio del 21 marzo.

Queste iniziative arricchiscono il programma della Giornata offrendo spazi di memoria, riflessione e conoscenza, per continuare a raccontare le storie delle vittime innocenti delle mafie e l’impegno di chi ogni giorno lavora per costruire giustizia e responsabilità.


La sera: Intrecci di memoria

La giornata si concluderà con un appuntamento culturale dedicato alla memoria.

Ore 20.30
Teatro Regio Torino – Foyer del Toro

Intrecci di memoria

Musica e parole per la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno

Protagonisti saranno gli artisti dell’Orchestra del Teatro Regio di Torino con musiche di Richard Wagner e Felix Mendelssohn-Bartholdy.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria sul sito del Teatro Regio di Torino.


La Giornata del 21 marzo è prima di tutto un grande abbraccio collettivo ai familiari delle vittime innocenti delle mafie e un momento per rinnovare l’impegno civile di tutta la società.

Torino, città segnata da una lunga tradizione di impegno sociale e culturale, torna ad essere luogo di incontro e di responsabilità condivisa. In un tempo attraversato da disuguaglianze e fragilità sociali, questa Giornata vuole rimettere al centro le storie delle vittime e rilanciare un impegno collettivo capace di generare futuro.

Il 21 marzo, ancora una volta, la memoria diventa responsabilità e l’impegno diventa comunità.

Per tutte le informazioni: segreteria.21marzo@libera.it // cell: 331 4564603


 

In considerazione del periodo di silenzio elettorale, si invitano tutte le persone partecipanti ad astenersi dal portare vessilli, simboli partitici o materiali riconducibili a messaggi referendari, nel rispetto della normativa vigente.

 

Come arrivare

In bus organizzato:

Il punto di discesa per i bus organizzati è previsto tra Corso Principe Eugenio e Corso San Martino. 

Dopo aver fatto scendere i partecipanti, i pullman dovranno raggiungere il parcheggio assegnato, che sarà comunicato dalla segreteria organizzativa dopo la compilazione della scheda di adesione:

Al termine della manifestazione, i partecipanti raggiungeranno il proprio pullman presso il parcheggio assegnato. Tutti i parcheggi sono raggiungibili tramite la linea metropolitana di Torino o il tram n. 3.

In treno:

Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa: entrambe le stazioni sono comode per raggiungere la partenza del corteo a Piazza Solferino.

In aereo:

dall’aereoporto puoi raggiungere il centro città con il treno (https://www.aeroportoditorino.it/it/tomove/trasporti-e-parcheggi/in-treno) o con il bus (https://www.aeroportoditorino.it/it/tomove/trasporti-e-parcheggi/in-bus)

In auto: 

è preferibile parcheggiare lungo la linea della metro, o presso il Parcheggio Pellerina,  (a debita distanza dal centro), e utilizzare le fermate XVIII Dicembre e Porta Susa per raggiungere il punto di partenza del corteo in Piazza Solferino. È​ posibile fare il biglietto tramite App GTT o presso le stazioni con la carta di credito.