Questa mattina, presso la Procura di Torino, si è svolta la conferenza stampa, a seguito dell’operazione denominata “Geenna”, che ha individuato una presunta Locale di ‘Ndrangheta, operante in Valle d’aosta. Le indagini, cominciate nel dicembre del 2014, hanno visto la collaborazione della DDA di Torino, del Ros dei Carabinieri e del comando provinciale dei carabinieri di Aosta. Sono stati effettuate 15 misure di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari. I reati ipotizzati vanno dall’associazione mafiosa al traffico di stupefacenti, passando per le estorsioni. Tra gli arrestati, infatti, c’è Bruno Nirta, fermato questa mattina a San Luca e fratello di Giuseppe, noto narcotrafficante, ucciso in Spagna nel 2017. Il tratto peculiare, come ha voluto sottolineare il Procuratore Generale Saluzzo, è la presenza di robusti rapporti tra mondo criminale e mondo politico: sono finiti in manette, infatti, un consigliere regionale (Marco Sorbara) e una consigliera comunale di San Pierre (Monica Carcea), accusati di concorso esterno e un consigliere comunale di Aosta (Nicola Prettico), accusato di essere partecipe della Locale stessa. Anche per Carlo Maria Romeo, avvocato noto per aver difeso alcuni imputati nel processo Minotauro, è scattato l’arresto, con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.
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