Minotauro: la 'ndrangheta tra Torino e la Calabria

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Il legame tra la Calabria e le cellule distaccate al nord è forte e strutturato. Le decisioni organizzative più importatanti vengono prese al Sud. Questo il racconto di Luigi Silipo, oggi a capo della squadra mobile di Torino, ma per anni impiegato a Reggio Calabria nelle più importanti operazioni contro la criminalità organizzata. I Pm lo hanno sentito in aula per raccontare lo scenario emerso nell’inchiesta “Crimine” che ha sgominato la fitta reti di locali sparse in tutta Italia e non solo. Un’inchiesta chiusa prima di quella che ha interessato Torino, ma dalla quale emergono con chiarezza i rapporti tra Giuseppe Catalano – morto suicida lo scorso anno – e Giuseppe Commissoo, reggente del Crimine e uomo potentissimo di Siderno, condannato in appello a 14 anni per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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