Un bando per la villa confiscata al narcotrafficante Assisi

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Da tempo chiediamo alle Istituzioni di attivarsi per restituire socialmente il patrimonio confiscato a Nicola Assisi, narcotrafficante di primo piano arrestato pochi mesi fa dopo anni di latitanza. Questa reazione è finalmente arrivata.

La Città Metropolitana di Torino – grazie al lavoro sinergico con Prefettura di Torino, Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati,  Regione Piemonte e Comune di San Giusto –  ha acquisito la villa ed ha ieri pubblicato il bando per il suo riutilizzo sociale.

Essere arrivati a questo punto non può che essere una vittoria, per la storia di questo bene e del suo proprietario.

Non dimentichiamoci il profilo criminale di Nicola Assisi, capace di rifornire la ’ndrangheta con  fiumi di cocaina provenienti dal SudAmerica.

Non scordiamoci che qualcuno voleva che la villa non avesse una destinazione sociale e, per raggiungere questo obiettivo, ha fatto ricorso alle fiamme.

Dobbiamo portare a termine il percorso intrapreso più di un anno fa e dare nuova vita a questa villa alle porte di Torino, per restituirla a tutti noi.


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