La cosa giusta

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312“Stiamo facendo la cosa giusta”. Così Libera risponde alle intimidazioni che continuano a colpire le cooperative nate sui beni confiscati alle mafie.

E’ successo ancora in Puglia: proprio nel giorno del primo anniversario della costituzione della cooperativa sociale Terre di Puglia-Libera Terra, che gestisce terreni confiscati alla Sacra Corona Unita in provincia di Brindisi a S. Pietro Vernotico, Torchiarolo e Mesagne, nella nottata ignoti hanno forzato e danneggiato l’automobile di un socio della cooperativa lasciando un biglietto con un chiaro messaggio intimidatorio.

E’ l’ennesimo tentativo di screditare il lavoro di tanti giovani che si impegnano nel dimostrare che battere le mafie è possibile; ed è l’ennesima dimostrazione che la strada intrapresa non lascia indifferenti, perchè colpisce nel segno.

Noi abbiamo sentito Alessandro Leo, che di quella cooperativa è il presidente, per espirmergli la nostra vicinanza e per incoraggiare tutti i soci ed i lavoratori che anche oggi sono al loro posto, pronti a regalarci i sapori della legalità. Siamo con chi dimostra tutti i giorni, con continuità, il suo coraggio e la sua passione.

Alessandro ci ha ringraziato, ma siamo noi a dover ringraziare una volta di più chi fa “la cosa giusta”.


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