Il 17 maggio del 2007  viene definitivamente liberata dagli occupanti, nonostante il bene fosse stato confiscato definitivamente nel 1999.
Appartenuto alla potente famiglia di ‘ndrangheta dei Belfiore, è stata restituita alla collettività, grazie alla legge 109 del ’96.
Il bene è stato dedicato alla memoria di Bruno Caccia, magistrato assassinato per volere di Domenico Belfiore, e alla moglie Carla.
Da allora, in questo luogo, stiamo scrivendo una nuova storia.
Continuiamo a farlo insieme.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *