Dalla villa confiscata al narcotrafficante Assisi, una marcia per ricordare le vittime di mafia

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Dalla villa confiscata al narcotrafficante Assisi
Una marcia per ricordare le vittime innocenti delle mafie
H 15.00 – Vicinale della Mosa – San Giusto Canavese

 

Il 21 Marzo è memoria delle vittime con l’impegno al contrasto alle mafie, per un nuovo orizzonte di giustizia sociale.

Per questo, a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno, che il Piemonte ha celebrato a Novara, Libera decide di andare a San Giusto Canavese.

La scelta di San Giusto per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie è volta a tenere alta l’attenzione su una grave situazione che si è venuta a verificare in questo paese del canavese.

Alle 15.00, partiremo dalla villa del narcotrafficante Assisi per raggiungere in corteo Piazza del Municipio e ricordare il sacrificio di quanti hanno perso la vita per mano mafiosa.

La villa appartenuta a Nicola Assisi, narcotrafficante ancora oggi latitante – che negli anni ha rifornito la ‘ndrangheta con fiumi di cocaina –  aspetta ancora di essere sanificata e che inizi un percorso di restituzione alla collettività.

Questo bene, ormai 10 mesi fa, è stato gravemente danneggiato da ignoti, che hanno cercato di farla saltare in aria. Hanno piazzato due bombole del gas ed appiccato un incendio, con l’obiettivo evidente di farla esplodere.

La struttura è stata gravemente danneggiata e servono dei lavori di bonifica per poter incominciare un percorso di restituzione.

Nei mesi, le forze dell’ordine, che ringraziamo, hanno evitato che il bene venisse devastato nuovamente: prima con un presidio permanente poi intensificando i controlli.

Anche noi di Libera abbiamo fatto la nostra parte, organizzando un presidio h 24, vivendo nel cortile della villa con tanti volontari.

Ma nonostante tutti questi sforzi, il bene confiscato in via definitiva nel 2011 e liberato dai famigliari di Assisi nel marzo del 2018 resta in condizioni strutturali critiche e – ancora più grave – nessun progetto per riportarla a nuova vita è stato messo in atto.

Questa villa, dall’alto valore simbolico ed economico, rimane vuota, danneggiata dopo il tentativo – per fortuna non andato a termine – di farla saltare in aria. Un caso unico nel Nord Italia.

Siamo convinti sia necessario che le Istituzioni diano una risposta pronta e decisa sul futuro di questo bene. È patrimonio di tutti, acquistato dai precedenti proprietari con i proventi del traffico di droga.

Lasciarlo in queste condizioni rappresenta una sconfitta dello Stato ed una vittoria per le mafie. 

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