Libera Piemonte

Ricordando Demetrio Quattrone

  Il 28 settembre 1991 vennero assassinati, a colpi di lupara e di pistola, in una stradina buia della frazione Villa San Giuseppe (Rc), due persone, l'ennesimo omicidio di 'Ndrangheta. Obiettivo del commando mafioso era soltanto l' ingegner Demetrio Quattrone, 42 anni, funzionario dell'Ispettorato del Lavoro,...

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mercoledì 28 settembre 2016

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Evoluzione delle mafie a Torino. Intervista a Marco Martino

Marco Martino è il Dirigente della Squadra Mobile di Torino e, nel corso degli anni, ha condotto importanti inchieste contro il crimine organizzato nella nostra città. Ospite del primo Coordinamento di Libera Piemonte, dove ha fatto il punto sullo stato di salute delle mafie in provincia di Torino, lo abbiamo intervistato. Ecco cosa ci ha […]

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martedì 27 settembre 2016

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Sono trascorsi 28 anni da quella sera del 26 settembre del 1988, quando in contrada Lenzi, a Valderice una Fiat Uno affiancò una Duna Bianca e freddò a colpi di pistola il conducente, lasciando illesa la passeggera del veicolo. Al volante  Mauro Rostagno, sociologo, giornalista, leader di Lotta Continua, compagno, padre. A volere la sua eliminazione è stata Cosa Nostra, ma ci sono voluti 26 anni affinché la giustizia riuscisse ad emettere una sentenza: il 15 maggio del 2014 , la Corte di Assise di Trapani ha condannato all’ergastolo Vincenzo Virga e Vito Mazzara, rispettivamente per essere il mandante il primo ed esecutore il...

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lunedì 26 settembre 2016

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    Antonino Saetta era un magistrato: nato a Canicattì nel 1922, si era laureato in giurisprudenza e poi aveva scelto la magistratura. Lavorando in Sicilia, in processi di mafia, si era fatto la fama di uomo e giudice integerrimo, presiedendo il processo per la morte del collega Rocco Chinnici. Non era il primo magistrato che cadeva sotto i colpi di Cosa Nostra: i delitti di Scaglione, Costa, Terranova, Ciaccio Montalto, Giacomelli furono tra questi, prima delle stragi del 1992 in cui morirono Falcone e Borsellino, prima del delitto di Rosario Livatino, nel 1990 e Antonio Scopelliti nel 1991. Saetta era un possibile candidato...

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domenica 25 settembre 2016

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news dai territori

Tra il 1985 e il 1991 la Calabria è teatro della cosiddetta “seconda guerra di ‘ndrangheta”, amaro palco in cui perdono la vita oltre 700 persone, di cui è epicentro il capoluogo Reggio. Il culmine di questo conflitto civile sembra essere raggiunto il 9 agosto 1991, con l’omicidio eccellente del giudice Antonino Scopelliti, e – si saprà solo in seguito – la pace raggiunta tra clan rivali, siglata nel “patto federativo”, atto ad arrestare una violenza brutale, che solo nei primi mesi di quell’anno costa la vita a oltre 200 persone. Ma quella tregua non è immediata, e porta con sé altre...

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martedì 27 settembre 2016

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PERCHE’ MARTEDI 4 OTTOBRE 2016 A CANDELO PARLEREMO DI GIOCO D’AZZARDO ? Perchè fra i paesi che giocano, l’Italia occupa il primo posto in Europa e il terzo al mondo. Perché negli ultimi anni il fenomeno del gioco d’azzardo ha subìto un netto incremento sul fronte della spesa e dell’offerta proposta dallo Stato. Perché lo Stato, attraverso il gioco d’azzardo incassa considerevoli somme. Si passa dai 47,5 del 2008 agli 88,5 miliardi di euro del 2012, a cui si contrappone un’inversione di tendenza, probabilmente causata anche dall’attuale crisi economica, che fa scendere il gettito a 84,7 miliardi di euro nel 2013 e a...

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venerdì 23 settembre 2016

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Il Coordinamento di Libera di Ivrea e Canavese ha invitato Amministratori del Territorio, Responsabili di Enti e gruppi di volontariato  ad un incontro che si terrà il 15 settembre   alle 17,30   ad Ivrea  presso lo ZAC! (Movicentro – via Dora Baltea 40b)   nella sala arancione   L’incontro verrà condotto dal Dott.re Leopoldo Grosso   Presidente onorario  del Gruppo Abele.    Libera e Gruppo Abele, in collaborazione con altre reti di Associazioni, promuovono la campagna (im)PATTO SOCIALE che amplia area di azione, obiettivi e metodi della campagna MISERIA LADRA. (im)PATTO SOCIALE  pone attenzione alla condizione di grave situazione di impoverimento in Italia e, compiuta un’analisi dei dati Istat, Eurostat e dei report di varie ONG, individua linee di pressione...

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lunedì 5 settembre 2016

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“Ora è cosa nostra”, con queste parole la referente regionale Maria Josè Fava ha inaugurato il riutilizzo della villa appartenuta a Bruno Iaria. L’occasione  è stata favorita dal passaggio della Carovana Internazionale Antimafie che quest’anno si muove dall’Italia all’estero sul tema “Periferie al centro”. Cuorgné è stata la terza delle tappe piemontesi toccate dalla Carovana che si era già fermata su altri due beni confiscati: Cascina Graziella a Moncalvo d’Asti e il prestigioso Castello di Miasino in provincia di Novara. Noi abbiamo preferito, in questa occasione, dare un’impronta un pò meno istituzionale e passare in modo concreto all’azione, dopo il lungo...

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martedì 15 settembre 2015

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È di questi giorni la notizia riportata da alcuni giornali riguardo l’iniziativa da parte dell’ex sindaco Fabrizio Bertot, di tappezzare il comune di Rivarolo Canavese con 600 manifesti che riportano le seguenti affermazioni: «Rivarolo non doveva essere commissariata. Per l’ex ministro Cancellieri è stato facile combattere la mafia… dove non c’è, non c’è stata e, per quel che mi riguarda, non ci sarà mai! Si chieda scusa a Rivarolo» In Canavese la mafia esiste, così come emerso chiaramente dalla sentenza del processo Minotauro. A Rivarolo, come nel resto del Canavese l’influenza mafiosa è ancora presente e continua a tessere i suoi interessi....

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sabato 30 luglio 2016

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