“Bruno Caccia non è stato ucciso per quello che ha fatto, ma per quello che avrebbe potuto ancora fare”. Una frase pronunciata dall’ex magistrato Mario Vaudano e che è rimasta scolpita nella mente delle oltre quattrocento persone che ieri sera hanno assistito al cinema Massimo di Torino alla proiezione del documentario “Bruno Caccia: una storia ancora da raccontare” di Elena Ciccarello, Christian Nasi e Davide Pecorelli prodotto da Libera. Un’inchiesta giornalistica che indossa la veste di documentario ricostruendo il contesto nel quale il Procuratore fu ucciso e suggerendo alcune piste sui possibili moventi dell’omicidio.
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