Lo definiscono come “il mandante di questa operazione”, utilizzando toni mafiosi e minacce esplicite, indirizzate ad un servitore dello Stato, “colpevole” di fare il proprio lavoro con dedizione e coraggio.
“Il mandante”, secondo la visione degli anarchici del Fai sarebbe Roberto Sparagna, pubblico ministero della Procura di Torino, che ha condotto l’inchiesta nei confronti di 7 presunti appartenenti all’organizzazione Fai/Fri, oggi in carcere con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo.
Conosciamo da anni Roberto Sparagna, magistrato rigoroso, impegnato nella lotta all’illegalità. Le inchieste, che insieme alle forze di polizia e ad altri colleghi ha condotto, hanno svelato il potere mafioso tra Torino e provincia.
Per questa sua attività investigativa vive una vita blindata, ma non ha mai indietreggiato di un solo passo.
Fino ad oggi era la ‘ndrangheta a minacciarlo, oggi sono gli anarchici.
Atteggiamenti mafiosi, da parte di entrambi.
Esprimiamo vicinanza e solidarietà a Roberto Sparagna e lo ringraziamo per il rigore e la passione con le quali difende la nostra Democrazia.
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